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Arancini di riso con pesto di zucca

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Era già da un pò che facevo gli occhi dolci alla ricetta degli arancini con l’idea di prepararli con un ripieno diverso dal solito.

Non sia mai che da queste parti ci siano cose normali!  😀 

Comunque sia ho pensato di lasciarvi lo stesso una ” traccia ” di quelli classici (non preoccupatevi, ci saranno altre avventure in compagnia di questi peccaminosi piaceri), lasciando parlare nientemeno che il commissario Montalbano.

Protagonista indiscusso di numerosi romanzi di Andrea Camilleri.

Questo pezzo in particolare proviene dal romanzo Gli arancini di Montalbano, sgamato dalla libreria di mia madre poiché non rientra nei miei gusti letterari, ma questi son dettagli… non divaghiamo!

Beccatevi questa al volo.  😉

<< Gesù, gli arancini di Adelina! Li aveva assaggiati solo una volta: un ricordo che sicuramente gli era trasùto nel Dna, nel patrimonio genetico. >>

<< Adelina ci metteva due jornate sane sane a pripararli. Ne sapeva, a memoria, la ricetta. Il giorno avanti si fa un aggrassato (piccola nota, sta per sugo) di vitellone e di maiale in parti uguali che deve còciri a foco lentissimo per ore e ore con cipolla, pummadoro, sedano, prezzemolo e basilico. Il giorno appresso si pripara un risotto, quello che chiamano alla milanìsa, (senza zaffirano, pi carità!), lo si versa sopra a una tavola, ci si impastano le ova e lo si fa rifriddàre.

Intanto si còcino i pisellini, si fa una besciamella, si riducono a pezzettini ‘na poco di fette di salame e si fa tutta una composta con la carne aggrassata, triturata a mano con la mezzaluna (nenti frullatore, pi carità di Dio!). Il suco della carne s’ammisca col risotto. A questo punto si piglia canticchia (un po’) di risotto, s’assistema nel palmo d’una mano fatta a conca, ci si mette dentro quanto un cucchiaio di composta e si copre con dell’altro riso a formare una bella palla.

Ogni palla la si fa rotolare nella farina, poi si passa nel bianco d’ovo e nel pane grattato. Doppo, tutti gli arancini s’infilano in una padeddra d’oglio bollente e si fanno friggere fino a quando pigliano un colore d’oro vecchio. Si lasciano scolare sulla carta. E alla fine, ringraziannu u Signiruzzu, si mangiano! >>

 

Arancini di riso con pesto di zucca 02

 

INGREDIENTI (PER 6 PERSONE):

  • 500 gr di riso Carnaroli
  • 4 uova
  • 50 gr di burro
  • 60 gr di provola stagionata grattugiata
  • 1 lt di acqua
  • pangrattato q.b.
  • sale q.b.

PER IL RIPIENO:

PER LA FRITTURA:

  • olio di semi di girasole q.b.

PREPARAZIONE:

Lessate il riso in acqua salata bollente per circa 15 minuti a fiamma bassa e mescolando continuamente fino a quando non avrà assorbito tutta l’acqua.

Una volta pronto, togliete dal fuoco e tenete da parte.

Sbattete 2 uova con un pizzico di sale quindi unitele al riso insieme al burro tagliato a dadini e alla provola grattugiata.

Amalgamate bene finché non risulterà omogeneo e lasciate raffreddare.

Preparate il pesto di zucca… questo non ve lo scrivo di nuovo, semplicemente perché vi basterà un click per aprire il link che vi rimanda alla ricetta in questione!  :mrgreen:

Inumiditevi leggermente le mani e prelevate una porzione di riso (circa 100 gr), dategli una forma concava e ponete al centro un cucchiaio di pesto.

Sigillate bene e dategli una forma a punta (o se proprio siete sbrigativi, potete anche farli rotondi! 😆 ).

Passate gli arancini prima nelle uova precedentemente sbattute e poi nel pangrattato.

Scaldate in una casseruola abbondante olio di semi quindi immergete alcuni pezzi alla volta e lasciateli cuocere fino a quando non risulteranno belli dorati.

Scolateli, poneteli su un piatto con della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso quindi serviteli ben caldi.

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