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Biscotti salati alle nocciole, semi di papavero e rosmarino

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Ci sono voluti circa 20 anni per riuscire a stare bene con me stessa.

Certi giorni litighiamo ancora tantissimo, altri mi sento forte come una leonessa, come se tutto il mondo riuscisse a vedermi.

In altri momenti invece mi sento invisibile.

Anche il mio rapporto con lo specchio va a fasi altalenanti.

A volte mi sento splendida, altre vorrei indossare un gigantesco sacchetto e uscire di casa così.

Lo dico spesso e non mi stanco mai di ripeterlo perché anche chi trasuda carisma da ogni poro di tanto in tanto si sente così. Magari non lo da a vedere ma nessuno è immune a questa “malattia”.

Volersi bene è una sfida davvero dura.

Ma da quando ho scelto di amarmi e di smetterla con degli sciocchi paragoni con un’altra persona, mi sento molto più leggera.

Non è una questione di presunzione e nemmeno di peccare di vanità.

Imparare a piacersi per come siamo è un passo essenziale per permetterci anche di amare coloro che vogliamo tenere stretti nella nostra vita.

Quindi non smettete mai di farlo.

Se invece non avete ancora iniziato… beh, ogni giorno è quello giusto!  🙂

«Com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama “rispetto”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. Oggi so che questo si chiama “maturità”...
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama “stare in pace con se stessi”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama “sincerità”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso… all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”… ma oggi so che questo è “amore di sé”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama “semplicità”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo “perfezione”. Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato un compagno importante. Oggi a questa unione do il nome di “saggezza interiore”.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che tutto questo è “la vita”.»

Charlie Chaplin

INGREDIENTI (PER 4 PERSONE)

  • 150 gr di farina 00
  • 25 gr di farina d’orzo
  • 25 gr di farina di farro
  • 2 uova
  • 60 ml di olio evo
  • 30 gr di nocciole
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 20 gr di semi di papavero
  • 1 cucchiaino di lievito liofilizzato
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 pizzico di fior di sale

PREPARAZIONE

In una terrina riunite le farine, le nocciole precedentemente tritate, i semi di papavero, il parmigiano e il sale.

Mescolate bene quindi unite l’olio e per ultime le uova.

Lavorate il composto finché sarà ben amalgamati.

Avvolgete il panetto in un po’ di pellicola e lasciate riposare in frigo per 30 minuti.

Spolverate leggermente il vostro piano di lavoro e stendete l’impasto (non troppo sottile) con un mattarello.

Ritagliate i biscotti con degli stampi a piacere.

Infornate a 180° per 15 minuti.

PS: ho modificato qualcosa però sono contenta che questo sia un “honest blog” quindi se volete dare un’occhiata al blog da cui è tratta questa ricetta, ve lo lascio qua sotto.

Ribes e Cannella

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