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Colombine e coniglietti pasquali di pan brioche

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Nell’immaginario collettivo il periodo di Pasqua è pieno zeppo di simpatici animaletti che ci fanno compagnia.

Alcuni li conoscete piuttosto bene.

Prendete, ad esempio, il coniglietto pasquale, conosciuto anche come il coniglio di primavera.

Che cosa rappresenta?

Beh, nella religione cattolica aveva un ruolo fondamentale Sant’Ambrogio.

Infatti fu proprio lui a definire la lepre il simbolo portante della resurrezione poiché con il passare delle stagioni il pelo dell’animale cambiava colore.

Dal punto di vista mitologico invece prende vita grazie alla cultura dell’Europa occidentale; la parola Pasqua – in inglese, Easter – deriva da un’antica divinità chiamata Eostre, la Venere dei popoli nordici.

Secondo i Celti non è un caso se questa dea veniva collegata alla prosperità dei campi e a vari miti dedicati all’equinozio di primavera.

 Bisognava fare un sacrificio per ottenere la rinascita.

Questo periodo del mese era stato denominato “Eostur-Monath”.

Inoltre Eostre veniva spesso raffigurata con la testa di lepre, animale al quale ella era molto devota. Anch’esso veniva visto come un simbolo di fertilità e di rinascita della natura poiché era particolarmente prolifico.

Eseguiva le sue “danze amorose” proprio quando giungeva la primavera.

Fedele compagno della dea, deponeva un uovo per annunciare l’arrivo di un nuovo anno.

Per tradizione ci si scambiava delle uova, ritenute sacre, sotto un albero del villaggio.

Ecco svelato anche il motivo per cui regaliamo alle persone più care quello di cioccolato!  😉

Non mancano neanche i tedeschi che, nel 1400, rispolverarono queste tradizioni, ma fu soltanto nei primi decenni dell’Ottocento iniziarono a diffondere l’usanza di preparare dolci a forma di coniglio o di uova.

Si diffuse prima nel nord Europa e in seguito negli Stati Uniti.

Negli USA  è ancora in voga un tale Easter Bunny che porta delle uova colorate ai più piccini.

Però essendo un po’ dispettoso le nasconde tra i cespugli dando il via a una vera e propria caccia al tesoro… ops, all’uovo!  😆 

Una simpatica idea che si è diffusa anche in Italia, soprattutto in Alto Adige.

INGREDIENTI (PER CIRCA 30 PEZZI)

  • 250 gr di farina manitoba
  • 250 gr di farina 00
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 200 ml di latte intero
  • 12 gr di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 5 gr di sale

PER SPENNELLARE

  • latte q.b.

INOLTRE

  • gocce di cioccolato

PREPARAZIONE

Sciogliete il lievito in 90 gr di latte tiepido e lasciatelo riposare per circa 10 minuti o finché non noterete la formazione della “schiuma”.

Prepariamo il lievitino: setacciate 100 gr di manitoba e mescolatela con un cucchiaino di zucchero; versate il latte e mescolate brevemente con una forchetta.

Lasciate riposare il composto a temperatura ambiente per 30 minuti.

Rovesciate l’impasto nella ciotola dell’impastatrice insieme agli altri ingredienti, tranne il burro e il sale.

Azionate la macchina con la frusta a foglia quindi lasciate amalgamare il tutto per circa 5 minuti.

Dopodiché estraete la foglia e inserite il gancio.

Inserite un po’ alla volta il burro morbido tagliato a cubetti.

Aggiungete la porzione successiva solo nel momento in cui quella precedente viene completamente assorbita.

Lasciate impastare la planetaria per altri 10 minuti.

Infine unite il sale insieme all’estratto di vaniglia e lavorate l’impasto a velocità media fino a incordatura.

Aumentate gradualmente la velocità e attendete che la pasta si stacchi dalle pareti della ciotola.

Alla fine avrete una massa liscia, soffice e lucida.

Riponetela in un contenitore, copritela con della pellicola e riponetela in forno spento (con la luce accesa) per almeno 3 ore.

Trascorso questo tempo riprendete la pasta, sgonfiatela e ripiegatela su se stessa almeno un paio di volte prima di trasferirla in frigo per circa 8 – 10 ore.

Il mattino seguente tirate fuori l’impasto e aspettate che torni a temperatura ambiente, un’oretta dovrebbe bastare.

A questo punto praticate due giri di pieghe del primo tipo.

Dopo 30 minuti riprendete la pasta e dividetela a metà.

La prima parte la utilizziamo per i coniglietti:

per il corpo prelevate 50 gr d’impasto alla volta, formate un cordoncino e avvolgetelo su stesso lasciando libera una delle due estremità.

Formate una pallina del peso di 20 gr per la testa e una più piccola di 10 gr per le orecchie che andrete a tagliare con una forbice.

In ultimo aggiungete una goccia di cioccolato che fungerà da occhio.

Pressatela leggermente perché in cottura tende a fuoriuscire.

Infine create la coda con un’altra pallina da 10 gr (che io nella fretta ho dimenticato di applicare) e fissate tutti i pezzi con un goccio d’acqua.

Per le colombine invece prelevate 60 gr di pasta, formate nuovamente un cordoncino, pressate con il pollice una delle due estremità e annodate l’altra.

Tagliate la parte schiacciata con delle forbici per creare la coda.

Formate la testa con 20 gr d’impasto.

Sistemate le gocce di cioccolato ai lati della pallina (ancora una volta pressandole per bene); al centro “pizzicate” la pasta tra il pollice e l’indice per formare il becco.

Disponete le brioche su delle placche rivestite di carta forno, coprite il pan brioche con un canovaccio asciutto e lasciatelo lievitare per un’ora.

Passato questo tempo spennellate gli animaletti con un goccio di latte e cuoceteli in forno caldo a 180° per 15 minuti.

Note aggiuntive

Ho notato che le orecchie dei coniglietti e il becco della colombella tende a ritirarsi durante la cottura ergo vi suggerisco di allungarli un po’ con le dita.

Se il vostro forno, proprio come il mio, tende a cuocere in fretta non superate il tempo di cottura indicato altrimenti le brioche diventeranno carbonella!

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