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Farfalle aromatiche alle nocciole

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Di cosa parliamo quando parliamo di noce moscata?

Si tratta del seme decorticato della Myristica fragrans, una pianta originaria dell’Indonesia – nelle isole Molucche – che nei secoli si è diffusa in varie zone intertropicali.

A partire dal Settecento divenne una spezia molto ambita e, proprio grazie alle sue proprietà officinali, si trasformò in un vero toccasana per molte patologie.

Due spezie al prezzo di una pianta

L’albero della Myristica fragrans è un sempreverde in grado di raggiungere i 20 metri di altezza e può produrre fino a 20.000 frutti.

La sua peculiarità però risiede nel fatto che si possono ricavare ben due spezie differenti: la noce moscata e il macis.

La prima – che troviamo facilmente in commercio – deve il suo sapore deciso alla presenza di un olio aromatico. Il macis, invece, è più delicato e si ottiene essiccando lendocarpo, ovvero il rivestimento rosso del seme.

Tutti pazzi per la noce moscata

Anticamente questa pianta cresceva soltanto in una piccolissima area delle Molucche e fino al XIX secolo avevano il monopolio nella produzione della noce moscata.

La spezia, già conosciuta dai mercanti arabi nel Medioevo, in Europa riuscì a farsi notare soltanto a partire dal XVI secolo. Ma da quel momento in poi sia in cucina che nelle profumerie divenne un elemento indispensabile.

Tanto che, un secolo più tardi, scoppiò una vera e propria “tendenza” riservata esclusivamente ai ceti sociali più facoltosi.

E questo non è tutto…

Alla noce moscata venne attribuita la capacità di essere afrodisiaca e uno stimolante erotico, pertanto era consigliabile applicarne una manciata sul collo oppure metterla in tasca.

Quel che ignoravano però era il fatto che abusare di questa spezia provocava allucinazioni e convulsioni, ragion per cui – nel Novecento – venne soprannominata lo “stupefacente dei poveri”.

Ben oltre duecento anni di conflitti in nome di un’ossessione.

Che c’entra questo con San Valentino?

Beh, in effetti quasi nulla.

Diciamo che potrete raccontare al vostro partner una storia avvincente e aggiungere che l’avete preparato con le vostre manine, solo per lui/lei.

Un grande classico.

INGREDIENTI (PER 2 PERSONE)

  • 160 g di farfalle
  • 40 g di burro
  • 1 scalogno
  • 50 ml di panna da cucina
  • noce moscata, erba cipollina e cannella in polvere q.b.
  • sale e pepe q.b.

INOLTRE

  • 20 g di pangrattato

PREPARAZIONE

Mettete un tegame pieno d’acqua sul fuoco.

Tritate al coltello le nocciole, tostatele per pochi minuti in una padella antiaderente e tenete da parte.

In un pentolino sciogliete 20 g di burro, unite la panna, le spezie e regolate di sale; amalgamate il tutto e togliete dal fuoco.

Salate l’acqua e cuocete la pasta secondo i tempi di cottura riportati sulla confezione.

Nel frattempo sciogliete in padella il burro rimasto, aggiungete il pangrattato e aspettate qualche minuto che si scurisca (senza bruciacchiarlo), mescolandolo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Scolate la pasta, conditela con la salsa al burro speziata, una parte di granella di nocciole e di pangrattato.

Distribuitela in due piatti e guarnitela con le nocciole avanzate, una spolverata di erba cipollina e il pangrattato tenuto da parte.

Scambiatevi un tenero bacio e godetevi l’estasi delle vostre papille gustative! 😌

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