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Insalata di fragole

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Tra mito, storia e poesia in quello che viene definito un frutto composto: la fragola.

Non è molto noto il fatto che i semi siano il veri e propri frutti, chiamati achemi poiché non si aprono una volta maturati. Mentre l’involucro che vediamo non è altro che un’infruttescenza.

Essa non deriva dai carpelli del fiore ma dal ricettacolo ingrossato che la sorreggeva, per questo la fragola viene definita un ” falso frutto “.

Fragole fiori

 

Le fragole erano già conosciute dagli antichi romani e venivano consumate soprattutto durante i periodi di festa in onore di Adone, ucciso da Marte a causa dell’amore che Venere provava per lui. Fu così che la dea a causa della morte dell’amato versò molte lacrime che caddero sulla terra trasformandosi in piccoli cuori e dando quindi origine a questi frutti.

Secondo una leggenda dei Cherokee (una tribù del Nord America) delle piante di fragole vennero lasciate sulla terra e fatte fiorire ai piedi della prima donna per evitare che andasse via dopo un acceso litigio con il primo uomo. Lei vedendo questa splendida creazione non riuscì a fare meno di assaggiare uno di questi frutti e in un istante la rabbia svanì. Convincendola a tornare indietro portando con sè un cestino colmo di fragole per condividerle con il proprio amato.

Nel medioevo si credeva che potesse placare le pene d’amore ricevendo l’appellativo di ” frutto cuore ” (proprio per via della forma e del colore che possiede!).

Madame Tallien che per vezzo usava fare il bagno in 10 chili di fragole alla volta per mantenere lo splendore e la morbidezza della sua pelle (grazie alle sue proprietà antiossidanti) .

Shakespeare diceva: “La fragola, che cresce sotto l’ortica, rappresenta l´eccezione più bella alla regola, poiché innocenza e fragranza sono i suoi nomi. Essa è cibo da fate”.

E ancora… Virgilio ne tesseva le lodi avvertendo tuttavia i giovani fanciulli di fare attenzione ai serpenti nascosti nell’erba quando si recavano nei boschi per raccoglierle.

Un’altra storia davvero curiosa risale al 1700, quando Amédée-François Frézier un ufficiale francese, ingegnere militare ed esperto di botanica prelevò delle piante provenienti dal Cile (le Fragaria chiloensis ) per portarle al re Sole, Luigi XIV. Una di queste venne coltivata accanto ad un’altra originaria, invece, della Virginia e dall’incrocio delle due specie selvatiche nacque la fragola a ” frutto grosso ” ovvero quella che conosciamo ancora oggi.

Le ritroviamo anche nel linguaggio dei fiori dove ancora una volta simboleggiano l’amore e la stima.

Linnèo, medico e naturalista svedese, nonché fondatore della moderna botanica nel XVIII secolo, affermava che fossero un incredibile rimedio contro la gotta. Mentre secondo un alchimista tedesco chiamato Crollius, permettevano di curare la lebbra poiché molto simili agli aspetti della malattia stessa.

Infine, tornando ai giorni nostri… come dimenticare la splendida sagra delle fragole a Maletto o la festa della fragola a Cassibile! 😉

 

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INGREDIENTI (PER 4 PERSONE):

  • 100 gr di valeriana
  • 100 gr di rucola
  • 50 gr di caprino fresco
  • scaglie di grana padano q.b.
  • olio evo e aceto balsamico q.b.
  • maggiorana, sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:

Lavate le fragole, tamponatele delicatamente con un foglio di carta assorbente e tagliatele in 4 parti.

Ponetele in un’insalatiera capiente e aggiungete la rucola, la valeriana, il caprino a pezzetti e infine il grana tagliato a scaglie.

Condite con un filo di olio evo, dell’aceto balsamico e salate.

Ultimate la vostra insalata con una spolverata di pepe ed un pò di maggiorana.

Mescolate il tutto e servite!

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