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Insalata di susine e scamorza affumicata

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Una lettera commovente di una ragazza di 27 anni affetta da sordità… parziale, si fa per dire. Dal momento che si estende oltre il 70%.

Una ragazza di nome Karol che ci ricorda un’importante lezione di vita, qualcosa che troppo spesso dimentichiamo.

Ha tanto da dire e da insegnarci quindi semplicemente…

Buona lettura!

 

” Ai medici della scienza, ai grandi uomini che sperimentano nei loro laboratori rammendi di salute, rammendi di felicità umana. Agli inventori delle cellule staminali, se davvero esistono questi nuovi miracoli chiamati staminali.
Ai grandi tecnici, agli ingegneri cui spetta il compito di creare innovazioni tecnologiche in grado di facilitare la nostra realtà. Agli inventori di Samsung, Apple, Microsoft.

A loro mi rivolgo.
Anche oggi esco dall’ennesimo studio audioprotesistico sentendomi dire quanto è sbalorditivo che io riesca a parlare così chiaro nonostante il mio settantaquattro per cento di sordità.
Sono una ragazza che tra infanzia e adolescenza ha perso l’udito. La mia è solo un altra delle tante storie che fanno rumore nel mondo fatte di cadute, dolore e rinascita.
Storie di donne che lottano.
Io sono una di quelle.
Ho camminato sempre a testa alta, senza mai abbattermi, e anche dove i medici diagnosticavano l’impossibile io raggiungevo quell’impossibile e lo facevo diventare possibile. Mi era stato detto che non avrei mai più parlato normalmente ed io ho lottato per anni dietro lunghi percorsi fatti di logopedia e dizione ed ho dimostrato che niente è impossibile. Ho un parlato perfetto e una voce bellissima nonostante la mia sordità profonda.
Mi era stato detto che avrei fatto una vita da emarginata tra i normoudenti e che avrei fatto bene a frequentare corsi di LIS per inserirmi in una società composta da altri giovani sordi. Ma io non avevo nessuna intenzione di relegare la mia vita all’interno di un gruppo di bob udenti e muovermi gesticolando perché i miei giorni volevo viverli con chi mi andava. Ho dimostrato di poterlo fare, mi muovo benissimo nel mondo faccio le amicizie che voglio, mi inserisco dove mi pare e il mio quotidiano è fatto di normoudenti. Non conosco altri sordi e non ho intenzione di creare un associazione di sordi, sono contraria al LIS che limita e isola queste persone in un universo chiuso.
Mi era stato detto che la scuola per me sarebbe stata un problema e che avrei raggiunto risultati molto a rilento. Mi sono laureata in ingegneria edile ed ho dimostrato a un mio “famoso” professore che al liceo mi consigliò “per il mio bene” di starmene a casa, che a casa farebbero bene a starsene le persone come lui che non sanno quant’è bello rispondere alle sfide della vita e vincerle.
Io sono una guerriera dentro, una guerriera che sogna e che lotta, credo che non c’è nessuno che ama la vita più di me. Ambiziosa oltre ogni limite, punto in alto perché possa arrivare ancora più in alto del limite puntato.
Sempre col sorriso sulle labbra e capace di vedere il sole anche quando fuori piove, non ho tempo per chi si piange addosso e per chi mi viene a dire che qualcosa è impossibile perché io ho imparato che l’impossibile non esiste!
E su questo filo io chiedo a voi ingegneri tecnici e a voi medici scienziati di creare qualcosa che possa finalmente rompere le barriere comunicative che isolano le persone sorde e le relegano in un loro universo quasi come fossero un popolo senza nome e stranieri nella loro terra.
Io ho imparato che l’impossibile non esiste e questo lo sapete anche voi che generate dal pensiero la forma, che create con la mente, che vincete con i sogni.
Io nei miei sogni vedo un futuro dove la distinzione di tra sordi e normoudenti non esiste più.
La mia comunicazione si basa solo ed esclusivamente sul labiale. Purtroppo non è sempre facile leggere le labbra. Quando vai alla posta e l’impiegato borbotta dietro i baffi. Quando vai al supermercato e la cassiera parla a denti stretti. Quando vai a un convegno di lavoro e il docente tiene per tutto il tempo il microfono davanti. Per fortuna sono diventata un’olimpica del labiale e grazie a un po’ di intuito riesco a cavarmela sempre davanti a soggetti simili. Ma sogno il giorno che le mie orecchie, come per miracolo, si apriranno. Vivo il momento che un famoso medico, quando avevo dieci anni, ha predetto su di me: “La sordità non esiste, la ragazzina è denutrita, ha semplicemente bisogno di mangiare sano perché il suo corpo assuma le vitamine necessarie e possa guarire”.
Dopo una vita di battaglie e del continuo sentirmi ripetere da medici e otorini che non si spiegano come io faccia a parlare così bene, mi sono convinta che allora quel lontano dottore di anni fa forse aveva ragione, io sono un caso da studiare, la sordità in me non esiste, così ho improvvisamente cominciato a mangiare sano solo da due anni. E in questi due anni mi accadono cose molto strane, le mie orecchie a volte si comportano come se qualcuno al loro interno aprisse qualche piccola finestra e poi la tornasse a richiudere.
Sono matta? Mi illudo troppo? Eppure io credo che un giorno tornerò a sentire.
Intanto sogno anche un mondo dove queste barriere dovute alla sordità non esisteranno più. Ausili potenti. Occhiali che sulle lenti riportano le comunicazioni sottotitolate.
Oppure pillole che rigenerano i nervi acustici. Gocce. Staminali miracolose.
Ma questo potrà divenire possibile solo se a rompere le barriere lo farà chi possiede il potere, come voi medici illustri, o voi ingegneri.
Questa lettera è per dimostrarvi che ci sono tante persone come me che nei loro sogni più belli fanno il tifo per voi, sperano e credono in voi.
Mi auguro che queste mie parole vi raggiungano. Mi auguro che l’energia che inserisco in questa lettera si unisca a quella di tanti nel mondo e si generi in materia, diventi realtà! ”

 

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INGREDIENTI (PER 4 PERSONE):

  • 150 gr d’insalata mista (lattuga, radicchio, ricciolina)
  • 100 gr di bocconcini di scamorza affumicata
  • 6 – 7 susine rosse
  • 12 pomodori datterino
  • 150 gr di mais
  • 50 gr di fiocchi di latte
  • 1 cucchiaino di semi di papavero (facoltativo)
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 2 cucchiai di olio evo
  • peperoncino in polvere e origano q.b.
  • sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:

Lavate i pomodori e le susine, eliminate il nocciolo e tagliate a spicchi (la frutta), a rondelle i datterini e a fettine i bocconcini di formaggio.

Riunite in un ampio contenitore l’insalata, il mais, i semi di papavero e tutti gli altri ingredienti quindi condite con olio e aceto, un pizzico di peperoncino, una manciata di origano e regolate di sale e pepe.

Mescolate bene il tutto e servite (magari completando l’opera con dei crostini di pane croccante).

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