Crea sito

La Netflix ha (involontariamente) fatto arrabbiare il Tempio Satanico

Facebooktwitterpinteresttumblr

I frequentatori più assidui di Netflix, la piattaforma dedicata allo streaming, non si saranno certo lasciati sfuggire la nuova serie tv de “Le terrificanti avventure di Sabrina“.

Lanciata il mese scorso e considerata lo spin-off di Riverdale nonché il reboot della sitcom anni ’90 “Sabrina Vita da Strega“, la storia ruota intorno a Sabrina Spellman (Kiernan Shipka), un’adolescente all’apparenza come tante altre.

Rimasta orfana, vive con le zie Zelda e Hilda che gestiscono un’agenzia di pompe funebri, va a scuola, esce con i suoi amici…

Se non fosse per il piccolo particolare che è per metà strega anzi, per l’esattezza, una mezzosangue, in quanto la madre era un essere umano mentre il padre uno stregone.

Dividersi tra gli impegni quotidiani del mondo terreno ed essere al servizio del Signore Oscuro non è così semplice come sembra, e Sabrina si ritroverà costretta a fare una scelta che cambierà per sempre la sua vita.

Rinunciare definitivamente alla sua parte umana, e a tutto ciò che ne fa parte, per diventare una strega a tutti gli effetti e dedicarsi soltanto alle arti oscure?

Beh, lo scoprirete seguendo le avventure di una giovane donna dal forte temperamento, coraggiosa, rivoluzionaria, nonché femminista. Tanto da rendere la serie tanto moderna quanto attuale.

D’altro canto viviamo in un’epoca in cui la stragrande maggioranza delle donne deve ancora ricordare alla società che possiede gli stessi diritti e merita lo stesso rispetto di chiunque altro.

Ma questo è un altro paio di maniche.

In più “svecchia” l’idea (un po’ trita e ritrita) della classica strega attempata in sella a una scopa, il che non guasta. 😀

Comunque non divaghiamo troppo.

Facendo riferimento al titolo di quest’articolo, la Netflix si è beccata una denuncia da parte di un gruppo di attivisti americani chiamato il Tempio Satanico, il cui scopo è quello di portare avanti un’ideale di “libertà religiosa”, atto a promuovere l’egualitarismo e la separazione tra chiesa e stato.

Così è partito un tweet di dissenso da Lucien Greavesattivista sociale, co-fondatore e portavoce 

dell’organizzazione, nel quale sottolinea come la riproduzione del monumento di Bafometto, comparso nella serie come simbolo della Chiesa della Notte, sia protetta da copyright.

«I creatori non hanno utilizzato come simbolo della Chiesa della Notte una capra sabbatica generica ma bensì hanno creato una replica identica e facilmente identificabile della statua del Tempio Satanico e, a differenza della maggior parte delle immagini associate al satanismo, l’unica statua di Bafometto progettata e costruita per il Tempio Satanico è protetta da copyright, il che garantisce al creatore i diritti esclusivi di determinare se, e a quali condizioni, questo lavoro originale possa essere usato da altri.», scrive Greaves.

Sicché sono arrivate varie risposte, tra cui quella di un utente che suggeriva di vedere la cosa come se fosse un modo implicito per veicolare il messaggio del Tempio Satanico.

Non contento Greaves ha replicato che «Vedere la nostra icona associata a un culto patriarcale e malvagio che prevede il sacrificio umano non è certo una buona pubblicità.»

Insomma pare non ci sia la possibilità di uscirne illesi.

Tant’è vero che Stuart de Haan, consulente legale del gruppo di attivisti, ha richiesto – insieme a un altro popò di roba – sia alla Netflix e alla Warner Bros. di eliminare dallo show (entro il 9 novembre) la fantomatica statua e di motivare la ragione per cui sia stata usata tanto impropriamente.

Una contesa giudiziaria che può essere messa a tacere senza conseguenze, a patto che i due accettino tali condizioni.

Beh, un portavoce della più grande rete di Internet TV non ha voluto commentare il misfatto, specificando che non è ancora stato presentato alcun reclamo ufficiale.

Il tempo (forse) ci darà risposta.

In caso contrario fa lo stesso!

Facebooktwitterpinteresttumblr