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Plumcake vegan

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PRENDILE LA MANO di Ettore Zanca

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Sai, avevamo una innocenza che si sporcava solo con la marmellata.
E il Walkman. Per risparmiare le batterie, tiravamo indietro il nastro con la penna.
Ma poi ti dovrei spiegare cosa è un nastro, anche cosa è un Walkman, ti dovrei spiegare.
I videogiochi erano al bar. Dei cassoni enormi dove infilavi cinquanta lire.
ma ti dovrei spiegare dei cassoni, poi anche che si usavano le lire. E che cosa è la lira, mi devo infilare in discorsi di economia.
Sai, poi le merendine erano più grandi. Alcune si chiamavano in modo uguale. Sì, la Girella era Girella, ma faceva almeno due giri, non mezzo.
Anche i Boeri ci sono di nuovo, potrei spiegarteli e assaggiarteli. Ma hanno liquore, meglio di no, anzi chissenefrega, meglio di sì.
Io pensavo che giocare a calcio fosse il massimo. Non avevo altre ansie.
Il mio quartiere mi sembrava gli stessi stadi che descrivo a te, sì. c’era San Siro, c’era il Santiago Bernabeu. A pensarci faccio prima a spiegarti gli stadi che a descriverti il mio quartiere. Avevo il Corriere dei Piccoli, poi ci fu il Guerin sportivo. Sì quello per cui tu adesso mi prendi in giro, perchè ti ho raccontato che ogni settimana lo compravo di corsa prima di andare al bagno e mi godevo il giornale nuovo sulla tazza. Ora pure questa goduria mi hanno modificato. Esce ogni mese.
Poi dovrei spiegarti che cosa provai di preciso quando guardai quella che pensavo fosse la mia principessa. Che cosa ho pensato, ma dovrei anche dirti come è andata, che la principessa forse non è che avesse tanta voglia di vivere per sempre felice e contenta. Ti dovrei dire che dopo di lei altre principesse non volevano questo onore, anche perchè di castelli non è che ce ne fossero in abbondanza. E forse alla fine nemmeno voglia di stare insieme di tutti e due.
Dovrei spiegarti tutto questo, mentre tu mi dici che quando incroci i suoi occhi e ti sorride tu senti una cosa alla pancia.
Vorrei dirti di scappare, che sono i peperoni che risalgono.
Ma tu i peperoni non li mangi.
Ti dovrei parlare di farfalle nello stomaco.
Forse faccio prima a spiegarti la lira.
Intanto vai, prendile la mano. E comincia anche tu questa giostra. Ne parliamo più in là.

 

Plumcake vegan 02

 

INGREDIENTI (PER 4 PERSONE):

  • 250 gr di farina ai 7 cereali
  • 120 gr di zucchero di canna
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • 250 ml di latte di soia
  • 80 ml di olio di semi di girasole
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 cucchiaio di liquore strega
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

INOLTRE:

  • 20 gr di mandorle (intere o a lamelle)

PREPARAZIONE:

In una terrina mescolate il latte con l’olio di semi, il liquore e l’estratto di vaniglia.

In un’altra occupatevi della farina setacciata, lo zucchero di canna, il cremor tartaro ed il sale.

Versate gli ingredienti liquidi su quelli solidi ed amalgamate bene il tutto.

Prelevate metà del composto ed aggiungete il cacao amaro setacciato quindi sovrapponetevi l’impasto restante e mescolate pochissimo per ottenere il classico effetto marmorizzato!

Oliate ed infarinate uno stampo da plumcake e versatevi il composto.

Infine unite sulla superficie le mandorle tagliate a listarelle.

Infornate a 180° per circa 30 – 35 minuti.

 

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