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Il risotto al cioccolato di Dino De Bellis

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Alzi la mano chi non ha una vera e propria dipendenza per la cioccolata!

Obiettivamente coloro a cui il gusto del cacao non piace sono una minoranza rispetto al resto dell’umanità.

Ma il prodotto alimentare più amato da grandi e piccini di cosa è fatto?

Una tavoletta di cioccolato è composta principalmente da cacao, zucchero e semi di vaniglia.

Se prendete l’involucro di una marca qualsiasi noterete che tra gli ingredienti è presente il burro di cacao.

Ma arriviamoci per gradi.

Il cacao proviene dalla lavorazione della parte commestibile del suo seme, chiamato cotiledone.

Esso viene trasformato in polvere di cacao, la parte a basso contenuto calorico, burro di cacao, che invece rappresenta la parte grassa o nella pasta di cacao che in sostanza è la fusione dei primi due elementi messi insieme.

Basandoci su queste affermazioni, possiamo constatare che la percentuale riportata sulla confezione (60% e oltre) spesso indica la somma di questi tre elementi.

Il gusto del prodotto finito, quindi, acquisisce un gusto, un aroma e una consistenza differenti in base al dosaggio.

Che differenza passa tra cioccolato fondente, al latte o bianco?

Il cioccolato fondente è privo di latte e composto da burro di cacao e pasta di cacao.

Per quanto riguarda lo zucchero, varia molto in base al quantitativo di cacao che viene utilizzato, rendendolo più o meno “amarognolo”!

Quello al latte invece, arriva quasi al 50% di zucchero e vaniglia e un buon 20% di latte. Il 18% restante è riservato al burro di cacao e l’ultimo 12% alla pasta di cacao.

Il cioccolato al latte è quello che contiene orientativamente più latte e zucchero. Seguiti a ruota dal burro di cacao che gli conferisce il tipico colore giallo chiaro.

In quello al latte la pasta di cacao non viene utilizzata affatto.

La presenza di aromi/spezie, invece, cambia a seconda del prodotto che scegliamo.

E non parliamo di conservanti o additivi, per favore. Al solo pensiero mi vien già mal di testa!  😆

INGREDIENTI (PER 4 PERSONE)

  • 200 gr di riso carnaroli
  • 2 pere nashi
  • 60 gr di cacao amaro
  • 80 gr di zucchero
  • 600 ml di acqua
  • 15 ml di grappa invecchiata
  • 50 gr di cioccolato bianco
  • sale e olio evo q.b.

PER DECORARE

  • 50 gr di cioccolato bianco
  • cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE

Scaldate l’acqua in un pentolino. Quand’è bella calda scioglietevi il cacao amaro e lo zucchero, non dimenticate di dargli una mescolatina!

Tostate il riso in padella per pochi minuti con un filo d’olio.

Salate e aggiungete in un sol colpo il brodo al cacao, lasciate cuocere il riso per circa 15 minuti a fuoco medio.

Arrivati quasi al termine della cottura aggiungete le pere sbucciate e tagliate a cubetti.

Lasciatelo cuocere per altri 2 minuti.

A questo punto togliete il risotto dal fuoco e mantecatelo con il cioccolato bianco precedentemente tritato al coltello e la grappa fino a raggiungere la densità che desiderate.

Infine sciogliete 50 gr di cioccolato bianco a bagnomaria e riempite uno stampino per biscotti a forma di cuore posto sopra della carta forno.

Una volta riempito sollevatelo delicatamente e ripetete la stessa operazione per crearne un altro.

Lasciatelo raffreddare per poi riporlo per almeno 15 minuti in frigo.

Ultimate il vostro romantico risotto con una spolverata di cacao amaro (oppure con della granella di pistacchi) e i due cuori di cioccolato bianco.

Il consiglio dello chef Bellis

Potete aggiungere anche un po’ di panna da cucina (o di soia, in caso di veganismo).

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