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Torta al the Earl Grey e limone

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Parliamo di sogni.

I famosi sogni nel cassetto che avevamo da bambini.

Quando tutto era più semplice e la più grande preoccupazione che potevamo mai avere era causata dal fatto che c’eravamo sbucciati un ginocchio o avevamo bisticciato con gli amici del cuore perché non riuscivamo a metterci d’accordo sui giochi da fare.

Meravigliosi tempi.

Eppure per qualche insolita ragione appena inizia l’età della pubertà… magnifica e terribile fase nella quale ci trasformiamo quasi in draghi a 3 teste che sputano fuoco dalla bocca ed ogni sensazione è ampliata, portandoci a vedere quel determinato momento come il migliore della nostra vita o il peggiore nella storia dell’umanità. Il nostro desiderio resta sempre quello di diventare ” grandi “, come se fosse un’importante meta che ci aprirà tutte le porte permettendoci di fare tutte quelle cose da adulti o di realizzare quelle che sono le nostre speranze per il futuro.

Futuro, è una strana concezione del tempo. Non possiamo toccarla, non abbiamo certezze di come sarà. Sappiamo solo che dovremmo raggiungere i nostri obiettivi, i nostri sogni.

Ricordo che quand’ero piccola, ma talmente piccoletta che ero alta a malapena quanto uno gnometto, andavo tutto il giorno in giro con un libro di anatomia umana più grosso di me e ovviamente ancora non sapevo leggere ma adoravo guardare le figure, c’era qualcosa che mi affascinava moltissimo.

Ovviamente il mio sogno nel cassetto poco tempo dopo diventò quello di fare il medico per rendere felici tutte le persone e farle stare di nuovo bene.

Quindi passai alla fase dell’archeologia. Ho sempre sognato di visitare l’Egitto ed i suoi misteri e volevo scoprire tutto di queste terre che racchiudono segreti e manufatti tanto antichi quanto preziosi.

Poi è stata la volta dell’astronauta. In questo caso non c’era un motivo preciso, mi piaceva l’idea di andare sulla luna o scoprire nuovi pianeti, forse nuove forme di vita.

Per non parlare di quando volevo fare la psicologa perché mi ha sempre affascinato la mente umana… i suoi meccanismi, la sua struttura, da dove provengono delle paure, delle fobie e così via.

E la maestra perché così mi sarei rifatta di quelle volte in cui le maestre mi sgridavano o dovevo fare i compiti quando avrei voluto andare subito al parco a giocare, la ballerina per le loro movenze così eleganti e delicate. Quasi di porcellana. La pittrice perché quel mondo fatto di colori e fantasia rappresentava per me un istante impresso sulla tela.

E chissà quanti altri…

Solo negli ultimi anni è subentrato il sogno di far parte del vastissimo settore della ristorazione e il cibo a 360° (ovviamente inteso non solo come alimento da cucinare e mangiare) o meglio di creare un’attività innovativa, qualcosa che possa definire mio… che rompa le righe.

A questo sogno si unisce anche quello di scrivere. In verità una passione che ho da sempre ma che per molto tempo avevo messo da parte.

Non solo scrivere qui sul mio blog ma anche per una rivista, magari fondere i due sogni in uno. Perché no, l’uno non esclude l’altro!

E voi?

Ricordate i vostri sogni nel cassetto?

Magari sarete diventati ciò che avreste sempre voluto essere, fin da bambini.

O forse la vita vi ha allontanati da essi perché era la cosa più giusta da fare, le priorità sono prevalse.

Può darsi anche che certi sogni hanno trovato voi? Camminavate per strada tranquilli e vi siete scontrati con loro. Diventando così la vostra fortuna. Il tanto atteso ” so cosa voglio fare da grande “.

Oppure alla fine ha finito per piacervi quella che era iniziata come una necessità, ne siete persino fieri.

Ma non solo il lavoro dei sogni…

Sei stato trafitto dalla freccia di cupido e stai con quella persona con la quale hai capito fin dal primo istante che sarebbe stata la tua parte mancante.pizap.com14334940268881

Sei diventato un grande atleta.

Giri per il mondo, libero come una libellula, senza pensare al domani. Solo oggi. Solo adesso.

Cosa farai da grande?

Chi diventerai?

La vita è imprevedibile, stravolge sempre i nostri piani.

Non va mai come vorremmo o va meglio di quanto potessimo mai immaginare.

E’ dura, bisogna lottare come leoni. Incassare le sconfitte e rialzarsi. Ancora e ancora.

Ma non abbandonateli mai i vostri sogni. Uno sport, un hobby, un’esperienza che avreste sempre voluto fare.

Rispolverate ciò che da sempre amate, la vostra vocazione e rischiate. Provateci.

Non è tardi, non lo è mai.

Siamo soltanto noi stessi a crearci delle limitazioni, degli ostacoli.

Aldilà di questo, loro sono rimasti sempre lì.

I sogni nel cassetto.

 

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INGREDIENTI (PER 4 PERSONE):

  • 300 gr di farina 00
  • 160 gr di yogurt bianco magro
  • 200 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 60 ml di latte
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 2 bustine di the Earl Grey
  • 60 ml di olio di semi
  • 1 pizzico di sale
  • succo e scorza di un limone
  • 2 cucchiaini di essenza alla vaniglia
  • 100 gr di mandorle a lamelle (facoltativo)

PREPARAZIONE:

In un pentolino intiepidite il latte e lasciate le bustine di the in infusione per 5 minuti.

Lavorate le uova con lo zucchero con una frusta fino ad avere un composto chiaro e gonfio quindi unite lo yogurt, l’olio di semi ed il latte aromatizzato, amalgamando bene il tutto.

Aggiungete la farina con il lievito e setacciata, il sale, la scorza grattugiata ed il succo del limone, l’essenza di vaniglia e mescolate fino ad avere un composto liscio e omogeneo.

Imburrate ed infarinate una tortiera del diametro di 20 cm e versatevi l’impasto.

Infornate a 180° per 35 – 40 minuti.

Nel frattempo tostate le mandole in una padella antiaderente a fuoco dolce per qualche minuto.

Una volta pronta sfornate e lasciate raffreddare la torta quindi spolverizzate con dello zucchero a velo e cospargete la superficie della torta con le mandorle tostate.

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