A ciascuno il suo Ikigai

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Una delle cose che non posso fare a meno di notare è come il consiglio più semplice spesso sia anche quello che ci sfugge più facilmente.

E così un “basta poco per essere felici” viene rimpiazzato dalla faticosa scalata per raggiungere la meta ambita.

Ottimismo o assolutismo?

Questo è il problema, o forse no.

Nella cultura giapponese esiste una vera e propria filosofia di vita chiamata Ikigai, ossia trovare uno scopo e perseguirlo al meglio delle proprie possibilità.

Il termine deriva da iki, vivere, e kai, ragione, e si traduce letteralmente in una ragione d’essere, ragione per cui vivere. In poche parole bisogna trovare un buon motivo per affrontare ogni singolo giorno con determinazione e positività.

Stessa cosa può valere per una persona che fa bene al nostro cuore.

Ikigai non significa condurre un’esistenza priva di difficoltà, bensì riuscire ad avere una vita piena e appagante nonostante le cose che ci creano sofferenza.

Può trattarsi di quella determinata cosa che ci piace fare, della compagnia di un amico, del lavoro, di un hobby…

Ogni cosa può diventare la chiave per trovare un equilibrio tra noi, gli altri e la (non così terrificante) quotidianità.

Le isole della felicità

Un modo di pensare che nasce nell’arcipelago di Okinawa – noto soprattutto per essere il più longevo del mondo – dove si ritiene che la dieta equilibrata, lo stile di vita poco caotico e il contatto con la natura, contribuiscano in maniera significativa allo stato di salute della popolazione.

Aldilà di questi aspetti (senza dubbio di grande supporto) ognuno di noi può trovare il proprio Ikigai, l’importante è crederci fermamente. Bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco, la volontà per vincere la pigrizia e riporre tanta fiducia nella nostra scelta.

Credere nel nostro potenziale ha molte cose in comune con la felicità.

Lo schema dell’Ikigai

Un viaggio introspettivo “cozza” parecchio con l’idea di rispettare degli schemi ma, per certi versi, può essere d’aiuto per focalizzare il proprio Ikigai.

Consideriamo quattro punti di partenza: passione, missione, professione e vocazione. Essi rappresentano le cose che amiamo, quelle che crediamo di dover fare, il lavoro per cui ci sentiamo portati e quello che riteniamo essere il nostro più grande talento.

Al centro di questi otto elementi c’è la ragione per cui ci alziamo dal letto al mattino e affrontiamo la giornata con un sorriso.

Che possiate sempre avere a portata di tasca il vostro Ikigai.

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