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Frammento di un istante

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Cristina Coral
“RoomStories”, Cristina Coral

Fuori qualcuno parla al telefono, chiacchiere come tante altre.

Si sente solo una bella voce, profonda e accogliente.

Ed è subito la fantasia che galoppa lontana.

– Sei un presentatore televisivo, anzi no, un “addomesticatore” di leoni. Meglio, sei un prestigiatore. Mi piacciono un sacco le magie. Non ho mai voluto scoprire i loro trucchi per non rovinare il piacere della meraviglia.

– Sei tu la magia.

– Smettila, sono una donna.

Lei sorride lieve.

– Non basta così poco per catturarmi. Questo genere di incantesimi dura poco, dovresti saperlo.

– Io so che ti piace stare al centro dei pensieri della tua vittima prescelta.

– Non sei una vittima e io non sono la carnefice…

– Non mettermi il broncio. Sei bellissima.

– Vaffanculo.

– Sei irresistibile anche quando fai così.

– Dammi un bacio.

Lui si mette su un fianco e per un attimo prova a fissare nella sua mente la figura di quella donna nuda sul letto.

– Te ne do due. Uno sulle labbra e uno sul collo. Leggero, come piace a te.

Si mette seduto per sfiorarla con la stessa dolcezza di un fiore che lentamente sboccia. Lei si sdraia supina, lo guarda negli occhi e poi, lentamente, svanisce.

Lui apre gli occhi, si sveglia con la fronte imperlata di sudore, il desiderio tra le lenzuola e la traccia di un sogno.

Decide di ascoltare i suoi sensi, prima della sua mente. Prima di dare inizio a una nuova giornata. Prima di affrontare la realtà.

Come ogni giorno.

Ci siamo noi, i desideri nascosti del subconscio, la necessità di avere i piedi per terra.

“Era solamente un sogno”, pensa.

Accende la radio, c’è una canzone che gli piace. Alza il volume per riempire il silenzio di una casa vuota e va a fare una doccia.

Più tardi uscirà sul balcone, chiamerà qualcuno. Una ragazza lo sentirà e, giusto per il tempo di un battito di ciglia, sentirà la sua voce. Sconosciuta, bellissima, limpida, avvolgente. Non si sporgerà per scoprire da chi proviene. Godrà di quel suono e poi tornerà a se stessa.

Forse scriverà di quel semplice momento, poi sparirà.

Ci vediamo nell’affabilità di un istante.

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