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Tiramisù: un classico senza tempo

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Questa volta c’è da sudare freddo, me lo sento!

Quando si tratta di tiramisù troviamo una carrellata di storie varie ed eventuali, qualcuna forse al limite del fantasy.

Poi c’è pure la questione ingredienti: savoiardi o pavesini, mascarpone e panna o solo mascarpone, uova crude/”cotte” quante-come-e-perché… puoi sfogliare ricette su ricette… passando una settimana a chiederti come realizzare non uno qualsiasi ma il Tiramisù per mi metto comoda e partiamo dal principio.

Basta cazzeggiare, mi siedo qui e partiamo dal principio.

Città natale: Treviso (ma se ne vociferano tante a riguardo)

Status: ancora incerto

Professione: fare il dolce più amato al mondo

Codice bancomat: non usciamo fuori dal seminario

Le leggende narrano…

Verso la fine del XVII secolo in occasione dell’arrivo del granduca Cosimo III de’ Medici a Siena, personaggio storico amante soprattutto dei dolci, venne preparato questo superbo dolce battezzato come ” zuppa del duca ” (e addio fantasia!).

Senonché il granduca una volta ripartito per Firenze si portò come ” souvenir ” la ricetta che divenne molto apprezzata in tutta l’Italia.

Tanto che tra gli aristocratici gli attribuirono delle certe qualità afrodisiache… da qui, il nome (perdonate la battutaccia, mi è sfuggita)?!?

Secondo altri il podio se lo contende Torino. Dove un pasticcere avrebbe creato questo dolce in onore del conte di Cavour, Camillo Benso, per sostenerlo nell’impresa di unificare l’Italia.

Insomma sto tiramisù lo descrivono come un tipo patriottico!!

Poi vi sono anche altre storie ma tranquilli che non sto qui a tediarvi.

L’unica certezza è che prima degli anni 60 nei libri di cucina non se ne parla manco per sbaglio.

Comunque…

Parlare di dolci è una faccenda seria e allora attingo dal brillante talento di Claudio Pistocchi, pasticcere italiano dalle mani d’oro.

E ci butto in mezzo anche la notte di San Lorenzo.

Ve lo portate a zonzo per la spiaggia mentre vi godete il panorama che vi offrirà stanotte il cielo, una coperta di stelle!  😀

Toh, tutta per voi!

 

 

 

INGREDIENTI (PER 6 PERSONE):

  • 400 gr circa di savoiardi
  • 6 uova
  • 250 gr di mascarpone
  • 250 ml di panna fresca
  • 200 gr di zucchero*
  • 30 ml d’acqua

PER LA BAGNA:

  • caffè q.b.
  • 20 ml di marsala
  • 2 cucchiai d’acqua

INOLTRE:

  • cacao amaro q.b.

*Io ho (quasi) dimezzato le dosi, utilizzandone 130 gr ma se preferite un sapore più o meno dolce sentitevi liberi di fare a seconda del vostro gusto.  😉 

PREPARAZIONE:

Versate in un pentolino l’acqua con lo zucchero e ponete sul fuoco a fiamma bassa.

Sgusciate le uova, separando gli albumi dai tuorli ed iniziate a montare quest’ultimi con una frusta.

Non appena l’acqua inizia a sobbollire, versatela sul composto di tuorli continuando a lavorarli (in questo modo eviterete il rischio della salmonella, sempre in agguato) finché non si raffredderanno.

Montate la panna (fredda di frigo) sempre con le fruste e mescolatela delicatamente al mascarpone ammorbidito.

Montate gli albumi (con un pizzico di sale) a neve ferma e unite anch’essi al composto di panna e mascarpone, mescolando con una spatola e con movimenti dal basso verso l’altro.

Infine riunite il composto di mascarpone ai tuorli e continuate ad amalgamare sempre nello stesso modo fino ad ottenere una crema liscia e densa.

Preparate la bagna mescolando il caffè (volendo già zuccherato), l’acqua ed il marsala.

A questo punto componete il dolce intingendo i savoiardi nella bagna (mi raccomando, appoggiateli appena appena altrimenti il vostro tiramisù finirà per risultare troppo molle), ricoprendo il fondo del contenitore (bicchiere, stampo, ecc.) che avete scelto.

Proseguite versando un generoso strato di crema, sovrapponete un altro strato di biscotti e di crema, livellate delicatamente e completate spolverizzando con il cacao amaro.

Lasciate riposare in frigo per 24 ore prima di servire, l’attesa ne sarà valsa la pena!  😉

Extra:

Per chi ama proprio farsi del male (come la sottoscritta), può aggiungere alla crema dei pezzetti di cioccolato o delle gocce di cioccolato bianco.

C’è anche chi spolvera di cacao sia il primo strato di crema al mascarpone che il secondo.

E per chi proprio vuole esagerare può testarlo con del rum o del liquore al caffè o… insomma testate ed in caso suggerite!  😀

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